Attività svolta

2018

Il 2018 è stato caratterizzato da attività ampiamente collaudate, che hanno visto però crescere sensibilmente la propria portata, sia dal punto di vista della partecipazione che da quello dei contenuti proposti. L’attività ha coinvolto oltre sessanta collaboratori, professionisti nei settori della riabilitazione e della formazione e quasi duecento utenti, tra ragazzi, famiglie e formandi: un dato che offre la dimensione della progettazione messa in campo.

L’attività ha interessato principalmente due delle tre macro-aree (ricerca, formazione e riabilitazione) che lo Statuto riconosce quali finalità del nostro ente; tuttavia, riteniamo che alcuni aspetti delle attività formative e riabilitative intraprese possano essere annoverate nell’area della ricerca, per il loro carattere innovativo e sperimentale.    

L’area nella quale l’attività si è investito maggiormente è stata, come sempre, quella della RIABILITAZIONE dei soggetti minorati della vista dalla prima infanzia all’età adolescenziale e del sostegno alle loro famiglie: nell'estate 2018 sono stati realizzati un campo estivo a sfondo educativo-riabilitativo per giovani minorati della vista dai 10 ai 23 anni circa, anche con disabilità aggiuntive, e un “Soggiorno estivo per famiglie” per le famiglie dei piccoli disabili visivi dagli 0 ai 6 anni di età; dal 2006, questi due progetti rappresentano una realtà consolidata ed apprezzata.

Il Soggiorno delle famiglie si è assestato sulla portata massima di n. 18 partecipanti (ciò implica una partecipazione reale di circa una settantina di persone tra genitori, parenti e operatori), numero oltre il quale è impossibile andare per ragioni logistiche e organizzative; nel caso del campo estivo per ragazzi, la partecipazione non è mai stata così folta come quest’anno: 27 iscritti contro i 19 dell’anno precedente, anche grazie alla nuova formula che ha permesso la partecipazione dei ragazzi più piccoli accompagnati dai genitori. 

Anche nel 2018, è proseguita l’attività inerente il progetto “Intervento Precoce”, divenuta ormai costante per tutta la durata dell’anno, eccezion fatta per la pausa estiva. Intervento Precoce dal 2013 è attivo non solo presso la consueta sede di Brescia, ma anche sul territorio di Milano, grazie ad un accordo stipulato tra il nostro I.Ri.Fo.R., l’Istituto dei Ciechi di Milano, la Fondazione Arché e la Fondazione Villa Mirabello, la quale ha messo a disposizione i suoi prestigiosi spazi per ospitare l’iniziativa. Oggi Intervento Precoce è una realtà che offre servizi unici e qualificati ad oltre 80 famiglie lombarde e non solo, che ha incrociato l‘interesse di numerosi enti pubblici e privati operanti sul territorio, allacciando sinergie e collaborazioni.

Nel corso del 2018 abbiamo confermato la validità di una proposta riabilitativa nata nell’ambito dell’Intervento precoce un paio di anni fa in veste sperimentale: un ciclo di laboratori nel fine settimana dedicato ad un nucleo di 8-12 ragazzi e ragazze ipo e non vedenti con minorazioni aggiuntive nella fascia di età tra i 7 e i 15 anni. Un prolungamento naturale dell’attività di intervento precoce che colma un “vuoto riabilitativo”, permettendoci di accompagnare nella crescita quei ragazzi e quelle ragazze che, per ragioni anagrafiche, iniziano ad avere esigenze e necessità sensibilmente differenti rispetto a quelle dei bambini presi in carico dal servizio.    

Nel corso del 2018 sono inoltre proseguiti i percorsi di Orientamento, mobilità e autonomia personale attivati nel 2017, sia nell'ambito del programma per la realizzazione degli interventi a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare di cui alla Delibera di Regione Lombardia n. 6674, attuativa della Legge 112/2016 “Dopo di Noi”, sia nell'ambito del bando emanato dalla nostra sede centrale.  Questo tipo di attività hanno coinvolto una quindicina di utenti sul territorio lombardo.  Per un bilancio adeguatamente articolato su quest’area progettuale, rimandiamo però alla futura relazione morale 2019, considerato che le attività sono ancora in corso. 

Nell’ambito della FORMAZIONE, nel 2018 I.Ri.Fo.R. ha curato l’aspetto progettuale e organizzativo del corso "Includere gli alunni con disabilità visiva: strategie e strumenti” - Corso di aggiornamento per operatori tiflologici e assistenti alla comunicazione, svoltosi in parte presso la cooperativa La Rondine in provincia di Brescia, in parte all’Istituto dei Ciechi di Milano, dal mese di luglio a quello di dicembre.  Il percorso formativo di n. 104 ore era rivolto al personale tiflologico e agli assistenti alla comunicazione di due cooperative operanti sul territorio bresciano.




Prima di chiudere questa rapida introduzione all’attività svolta e lasciarvi al dettaglio delle singole iniziative, consentitemi di rivolgere un doveroso quanto sentito ringraziamento a tutti coloro hanno posto le basi perché si potesse operare con serenità, efficacia e professionalità: il Consiglio di Amministrazione Centrale dell'I.Ri.Fo.R., che come sempre ha creduto nelle attività che abbiamo messo in campo, e gli enti privati che hanno fornito un decisivo apporto, anche finanziario, alla realizzazione dei progetti: ricordiamo tra essi l’Associazione Nati Per Vivere (co-finanziatore del progetto Intervento Precoce), la Fondazione Villa Mirabello (partner nella realizzazione del servizio di intervento precoce a Milano) e tutti quei privati cittadini che hanno spontaneamente versato contributi ad I.Ri.Fo.R. Lombardia per sostenerne l’attività.

Prezioso, infine, è stato il contributo del Consiglio Regionale Lombardo dell’U.I.C.I., il quale ha promosso anche nel 2018 l’iniziativa di raccolta fondi legata alla Lotteria di Primavera, espressamente finalizzata al sostegno delle attività riabilitative del nostro Istituto.


AREA RIABILITAZIONE



1.       Intervento precoce per i piccoli da 0 a 6 anni e laboratori esperienziali per i ragazzi da 7 a 15 anni

Un bambino con deficit visivo, spesso, presenta un globale ritardo nello sviluppo psicomotorio. Ciò è imputabile, solo in parte, alla specificità della minorazione visiva, dato che il ritardo può derivare dalla mancanza sia di mirati interventi educativi e riabilitativi che di un adeguato supporto alla famiglia del disabile visivo. L'intervento, precoce è attuato su bambini molto piccoli (0-6 anni) ed è stato condotto da operatori altamente specializzati in questo tipo di approccio, accompagna la famiglia in un percorso riabilitativo/formativo preziosissimo, dal quale dipende la crescita armoniosa e piena del bambino.

Nell’edizione 2017-2018, il percorso ha coinvolto una sessantina di famiglie ed oggi prosegue ormai senza soluzione di continuità, con la sola pausa estiva trimestrale, coprendo ormai l’intero anno scolastico. Il ciclo attualmente in corso è stato avviato nell’ottobre 2018 e si concluderà a metà giugno 2019, si assesta sulla consueta partecipazione di oltre ottanta famiglie con bambini disabili visivi dagli 0 ai 6 anni provenienti da diverse province lombarde.

Le caratteristiche dell’Intervento Precoce sono le medesime del passato: attraverso interventi riabilitativi individuali che tengano conto del grado di sviluppo, delle caratteristiche personali e delle peculiarità ambientali in cui il bambino vive, il progetto si pone l'obiettivo di monitorare e catalizzare lo sviluppo relazionale, ludico, cognitivo, motorio ed eventualmente visivo dei piccoli, affiancando le famiglie in questa delicata fase della crescita.

Le attività proposte sono:
* stimolazione basale
* stimolazioni visive
* gioco
* autonomia personale
* pre-orientamento&mobilità
* consulenza fisioterapica specialistica
* logopedia per problemi di disfagia
* logopedia per problemi di linguaggio
* musicoterapia

In questi anni di attività nell’ambito del servizio di Intervento precoce il nostro team ha visto crescere molti piccoli con disabilità visiva: molti di essi, giunti al servizio in età neonatale, hanno letteralmente mosso i primi passi al fianco dei nostri operatori. Oggi, alcuni di quei bambini si avvicinano o hanno superato il limite di età previsto per accedere al servizio: chi prima, chi dopo, ne rimarranno esclusi. E’ scontato però chiedersi se sia le famiglie che i piccoli non abbiano bisogno di supporto e conforto anche in una successiva fase di crescita del mondo cognitivo e relazionale del bambino, quella dell’ingresso al primo ciclo scolastico. La risposta a questa domanda è naturalmente positiva: molte delle famiglie ci hanno chiesto infatti di proseguire un percorso al fianco dei nostri operatori della riabilitazione; un percorso che è terapeutico, ma anche esistenziale, in un contesto accogliente e familiare.

Tutto questo ci ha convinti ad affiancare al tradizionale servizio di intervento precoce uno spazio di attività dedicato ai bambini e alle bambine tra i 7 e i 15 anni: un percorso terapeutico annuale che si declini sulle necessità di questa specifica fascia di età, prediligendo lo sviluppo socio-relazionale dei piccoli, con particolare attenzione per i cambiamenti che caratterizzano il modo di mettersi in relazione con le altre persone da parte del bambino.

In questa delicata fase, infatti, il bambino  sviluppa  le capacità cognitive parallelamente all’aumentare ed al diversificarsi delle esperienze maturate nell’ambito delle relazioni; incrementa il bagaglio di conoscenze sulle persone che lo circondano e sul mondo nel quale vive e sviluppa una sempre maggiore autonomia di movimento e di relazioni. In quest’età, proprio grazie allo sviluppo relazionale, si modifica  il concetto di sé e matura il senso dell’identità personale. L’intervento di sostegno alla crescita a cui siamo chiamati, deve tenere conto di questi aspetti. 

Nel corso del 2018 abbiamo quindi affiancato, alla normale attività infrasettimanale del servizio di Intervento precoce, un ciclo di laboratori nel fine settimana dedicato ad un nucleo di 8-12 ragazzi e ragazze ipo e non vedenti con minorazioni aggiuntive nella fascia di età tra i 7 e i 15 anni.  I fine settimana, a cadenza solitamente mensile, hanno trovato un buon riscontro e diventeranno parte integrante del progetto Intervento Precoce anche nel futuro.

Lo scopo dei laboratori  è di permettere ai ragazzi di sviluppare la propria autonomia e le proprie capacità sociali in un contesto protetto e ricco di stimoli. Gli obiettivi in tal senso possono essere così enumerati:
·         favorire abitudini che potenzino l’uso dei sensi
·         favorire lo sviluppo di abilità che permettano una maggiore autonomia personale
·         favorire lo sviluppo di modalità autonome ed educative di gioco
·         fornire i requisiti fondamentali per l’organizzazione spaziale, sia motoria che concettuale.

Sul versante della socializzazione, nell’ambito dei laboratori gli utenti si trovano a relazionarsi con persone adulte al di fuori del contesto famigliare e ciò favorisce la messa in discussione di tutte le modalità relazionali acquisite e lo sviluppo di nuove, favorendo un approccio proattivo e finalizzato. Il progetto fornisce ai ragazzi occasioni favorevoli per aprirsi al mondo esterno, provare sentimenti di empatia e risvegliare la propria emotività, nella piena fiducia nei confronti dell’altro.  Le situazioni  ludiche e sociali nell’ambito del progetto forniscono opportunità preziose per sviluppare le capacità di problem-solving e accrescere nei ragazzi la consapevolezza corporea di sé e dell’altro.

I risultati che si attendono non sono ovviamente quantificabili in modo univoco: in linea generale, si mira a sviluppare il benessere psico-fisico dei ragazzi attraverso la creazione di rapporti sociali e lo sviluppo di abilità personali finalizzate all’autonomia della persona. 




2.       Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (per ragazzi dai 10 ai 23 anni anche con disabilità aggiuntive)

Come ogni anno, anche nel 2018 l’I.RI.Fo.R. della Lombardia ha realizzato, dal 27 luglio al 10 agosto presso la Casa Vacanze Villa S. Ignazio di Caorle, il “campo estivo educativo riabilitativo per ragazzi e ragazze con disabilità visiva”.

Il Campo è come sempre un’esperienza di crescita, di opportunità e arricchimento per i ragazzi/ragazze ipo/non vedenti con o senza disabilità aggiuntive, che si ritrovano a trascorre un periodo lontano dal contesto familiare, mettendo in pratica per la prima volta il concetto di autonomia. L’allontanamento dal contesto casalingo è una sfida, è un passaggio determinate per la crescita sociale e relazionale dei ragazzi: un passaggio obbligato che le famiglie si trovano a dover fronteggiare, con tutta la sua portata emotiva.

Il desiderio di accompagnare e guidare i propri figli verso l’autonomia, è spesso affiancato alla paura del mondo esterno, che viene visto come una minaccia per ragazzi così… fragili. Più frequentemente però la fragilità sta nei genitori, e non nei ragazzi che, nella stragrande maggioranza dei casi, superano timori ed incertezze attraverso loro curiosità e vitalità.

Comunque sia, la “fragilità” emotiva dei genitori non va sottovalutata o liquidata frettolosamente.  Per far fronte ad essa, è stato organizzato, all’interno del Soggiorno Estivo Riabilitativo - Educativo per ragazzi e ragazze con disabili visiva, uno spazio dedicato alle famiglie di quei ragazzi ancora lontani dall’essere considerati adulti e che si affacciavano per la prima volta ad un esperienza come quella di un campo estivo.

Grazie a questa formula, il campo ha dato accesso ad  un’utenza che fin’ora aveva faticato a rientratre nel presente progetto, ovvero la fascia dei piccoli tra i 7 e i 10 anni con pluriminorazione. Le ragioni di questa difficoltà sono in parte evidenti: una di queste si lega alla dinamica del distacco, seppur circosrcitto ad alcuni giorni, una difficoltà che rischia di inficiare la buona riuscita dell’attività riabilitativa.

Come abbiamo detto, è emersa quindi la necessità di elaborare una formula funzionale ad introdurre il piccolo fino ai 10 anni all’esperienza del campo estivo in modo morbido e graduale, offrendo la possibilità alle famiglie di questi ragazzi di essere ospitati presso la struttura ove l’attività si svolge. Quest’anno abbiamo sperimentato (con successo!) questa modalità, che prevedeva che i genitori non interferissero con le attività che il bambino ha svolto assieme agli altri e che fossero presenti unicamente nelle ore serali e notturne. L’eperiemento ha coinvolto n. 4 famiglie che si sono dimostrate entusiaste dell’esperienza.
Questa formula crea inoltre un trait d’union tra tutte le esperienze riabilitative che il nostro I.Ri.Fo.R. Lombardo ormai da anni propone, in modo che queste costituiscano un unico percorso in grado di accompagnare, senza soluzione di continuità, le famiglie e i ragazzi dalla nascita alla maggiore età.

Il Soggiorno estivo delle Famiglie (destinato ai piccoli in età prescolare) è infatti il primo passo sia per i bambini che per i genitori nell’ambito della riabilitazione, ed è propedeutico all’Intervento precoce, un percorso riabilitativo personalizzato e articolato in numerose attività che può accompagnare il piccolo e la famiglia fino all’ingresso a scuola; il “salto” tra Intervento precoce e il presente campo dei ragazzi viene colmato dai laboratori che abbiamo inserito nell’ambito del servizio di Intervento precoce dedicati ai bambini tra i 7 e i 9 anni e da questa nuova modalità di parteciapazione al campo estivo, propedeutica ad una futura epserienza in totale autonomia e distacco dai familiari.

Detto questo, la sfida più ardua nell’ambito del presente campo estivo restava quella con la quale ci siamo confrontati nel recente passato: l’inclusività multipla, ovvero l’inclusione e l’integrazione dei giovani con multidisabilità nel gruppo di comunità. Il raggiungimento degli obiettivi minimi di partecipazione sociale può consentire ai giovani con pluridisabilità di sperimentare la condivisione dell’esperienza in una comunità allargata e flessibile. Il progetto è stato predisposto nel rispetto delle indicazioni della “Convenzione internazionale dei diritti delle persone con disabilità” che ci ricorda che la disabilità è un concetto in evoluzione quale risultato dell’interazione tra persone con minorazioni e barriere attitudinali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed efficace partecipazione nella società su una base di parità con gli altri. Tutto ciò senza dimenticare le linee guida contenute nel "Programma mondiale di azione riguardante le persone con disabilità" e le indicazioni delle "Regole per le pari opportunità delle persone con disabilità".

Il soggiorno, con la sua connotazione educativa e riabilitativa si è posto come occasione mediata di inclusione e partecipazione in un ambiente ricco di input e sfide costruttive.  Le attività proposte durante il campo si sono incentrate sul far emergere le diverse potenzialità di ciascun ragazzo, attraverso un’offerta diversificata e soggettiva di attività che hanno tenuto conto del grado di sviluppo e delle caratteristiche di ognuno. 
Quest’anno si è deciso di proporre cinque specialità riabilitative:

·          Idrostimolazione 
·          Laboratorio di subacquea
·          Musicoterapia
·          Orientamento/mobilità e Autonomia Personale
·          Neuropsicomotricità

La finalità generale è stata quella di offrire alle famiglie e ai ragazzi, giornalmente coinvolti, esperienze ludiche - riabilitative, momenti di socializzazione ed integrazione, e di offrire ai genitori un supporto nell'affrontare il primo passaggio verso l’autonomia.

Gli obiettivi specifici, connessi alle finalità sopra citate, riguardano la sfera:
·          ri - abilitativa/educativa, sviluppando e potenziando le attività funzionali residue;
·          multisensoriale, proponendo momenti di rilassamento in una dimensione sensoriale;
·          relazionale, sviluppando un senso di appartenenza all’interno del gruppo e favorendo il rapporto con i diversi operatori/educatori;
·          emotiva/comportamentale, sviluppando in ogni bambino e in ogni famiglia emozioni e vissuti per poter accedere in modo più funzione e consapevoli nel percorso verso l’autonomia.

Il riscontro ottenuto dalle famiglie, rispetto alla soddisfazione per come è stato gestito il soggiorno è stato molto positivo. È stata apprezzata la disponibilità e la professionalità degli operatori e degli educatori coinvolti nelle gestione giornaliera dei figli.

Nel complesso i risultati sono stati molto soddisfacenti: i ragazzi hanno manifestato, attraverso piccoli e grandi segni, gioia e divertimento nel sentirsi attivi e autonomi nelle attività, di apprendere e vivere il nuovo e di entrare in contatto con l’altro.

Oltre alle attività individuali con gli operatori, sono stati organizzati  laboratorio di gruppo ove i ragazzi e le ragazze hanno svolto lavori di artigianato sotto la supervisione e con il supporto dell’intero team di educatori e operatori. Inoltre, l’attività musicoterapica ha avuto una declinazione “collettiva” nell’organizzazione di un breve saggio che si è tenuto alla conclusione del soggiorno: si è trattato della predisposizione di un percorso sensoriale a tappe, nel quale ogni tappa era caratterizzata da un momento musicale: un racconto itinerante sullo stile delle favole  che si dipanava dalla struttura residenziale alla spiaggia conclusosi sul molo con una degustazione di prodotti locali che ha coinvolto tutti i ragazzi e gli adulti presenti.

Le attività riabilitative sono state collocate nelle seguenti fasce orarie: dalle 9.30 alle 12.30  - dalle  16.30 alle 18.30. Durante il resto della giornata sono stati organizzati diversi momenti di svago e condivisione. Grazie al folto ed organizzato team di educatori, nelle ore serali, sono state create occasioni ludiche come balli, giochi di società e Karaoke.  

Il Karaoke in particolare è stata un’attività piuttosto apprezzata e questo è stato un fatto significativo perché non si configurava come attività esclusivamente ludica, bensì rientrava nel contesto musico-terapico. Recenti studi hanno dimostrato come il Karaoke favorisca un miglioramento degli stati ansiosi: il contesto scherzoso e l’assenza di competizione o velleità artistica che caratterizzano l’esperienza del Karaoke fanno sì che i protagonisti si mettano in gioco senza remore e freni inibitori. Le canzoni che amiamo costituiscono uno stimolo in grado di influenzare i livelli di serotonina e cantarle ci permette di esprimere al massimo il nostro entusiasmo. L'applauso poi costituisce un potente incoraggiamento, prezioso per l'autostima, e rappresenta un collante a livello psicologico e sociale.

Gli educatori hanno avuto un ruolo importante ovviamente anche nella componente riabilitativa del soggiorno poiché la loro presenza ad personam 24h. su 24h. garantiva continuità all’esperienza di sviluppo e consolidamento delle capacità residue autonome del partecipante.   

La Struttura di Villa Sant’Ignazio, collocata in un vasto parco e in riva al mare, è stata come sempre ottimale sia per la presenza di numerose parti comuni (ove è stato possibile installare una piscina), che per la fruibilità della spiaggia privata. I servizi pubblici hanno inoltre garantito un efficace collegamento con il centro abitato e i servizi necessari.




3. Soggiorno estivo per famiglie

Anche quest'anno la “Casa vacanze Villa S. Ignazio” di Duna Verde di Caorle (VE), ha ospitato il Campo Estivo per Famiglie dell'I.Ri.Fo.R. della Lombardia dedicato all'Intervento Precoce; l’iniziativa ha avuto luogo dal 15 al 25 luglio: dieci giorni all'insegna di attività abilitative, ludiche e formative. L'idea del Soggiorno per Famiglie è nata dodici anni fa e da allora vuole dare la possibilità di concentrare, in un'esperienza di tipo residenziale, opportunità riabilitative, di confronto e di socializzazione tra operatori e famiglie: un’opportunità unica per trovare spunti, ottenere consigli e sviluppare conoscenze specifiche utili per affrontare la realtà del deficit visivo e/o della pluridisabilità. Organizzazione, principi e obiettivi di fondo sono rimasti gli stessi delle precedenti edizioni del progetto, affinché efficacia ed entusiasmi continuino a caratterizzare l'iniziativa. Il numero complessivo delle famiglie partecipanti si è confermato pari a n. 17 (ma con n. 18 bimbi seguiti vista la presenza di due gemelli), come nelle ultimissime edizioni. Le famiglie nuove
quest'anno sono state cinque, più del solito, e questo è un dato importante. Anche l’età dei bambini è stata la più varia delle edizioni, essendo aumentato il numero dei piccolissimi presenti. I dieci giorni residenziali hanno consentito, ancora una volta, di sfruttare i numerosissimi vantaggi che la formula implica, potendo dedicare anche una mezza giornata al gruppo dei fratelli e delle sorelle.
Quest'anno erano nuovamente presenti tutte le attività previste nella precedente edizione (ossia n. 10) di cui una specifica riservata ai genitori. Come sempre, si è ritenuto importante rispettare la parità di ore complessive individuali: all'interno del monte ore individuale ogni bimbo ha seguito un percorso personalizzato, cosicché le ore dedicate a ciascuna delle attività sono cambiate da partecipante a partecipante. Novità: i partecipanti hanno avuto la possibilità di fare attività con tutti gli operatori presenti
affinché i punti di vista, le prospettive e gli spunti offerti potessero essere i più completi e diversificati possibili. L’ottima sinergia dell'equipe ha consentito di garantire fluidità ed evitare ripetizioni o incongruenze nel passaggio da un’attività all’altra. Nell’arco dell'esperienza, quindi, i genitori hanno avuto modo di conoscere e/o approfondire tematiche legate alle seguenti attività:

·          fisioterapia
·          stimolazione & gioco basale
·          neuropsicomotricità
·          stimolazioni visive
·          musicoterapia
·          psicomotricità
·          pre-Orientamento Mobilità & Autonomia Personale (OM&AP)
·          idroterapia
·          logopedia-disfagia con consulenze sul linguaggio
·          massaggio individuali per i genitori con la possibilità di scegliere tra:
·        massaggio linfodrenante
·        massaggio sportivo,
·        massaggio connettivale
·        riflessologia plantare
        
L'attività di massaggi viene proposta ai genitori con l' obiettivo di creare una parentesi di relax, per favorire una riscoperta della consapevolezza corporea e il riequilibrio fisico ed emotivo. Con il massaggio è infatti possibile far scoprire o riscoprire sensazioni, stimolare la produzione di endorfine con ricaduta positiva sull’umore, migliorare la circolazione e quindi predisporre il corpo (e tutta la persona) al benessere. Genitori più rilassati affiancheranno bimbi più tranquilli!

Riconfermate, come sempre, la formula e la filosofia di fondo che caratterizzano anche il progetto
annuale di Intervento Precoce, ossia:

· la partecipazione diretta dei genitori alle attività così da ottenere:
1. uno scambio in tempo reale di informazioni e consigli;
2. proposte di ausili dei quali si osservano in concreto le modalità di utilizzo;
3. risposte a dubbi sull'immediato e sul futuro;
4. risposte dai propri piccoli in “corso d'opera” e possibilità di confrontarsi subito con
l'operatore di riferimento dell'attività;
· momenti informali di socializzazione e confronto tra tutti i partecipanti (famiglie, fratelli e sorelle, operatori, organizzatori, animatori) come ulteriore incentivo allo scambio di esperienze (tutto questo dal prezioso clima che si è andato a creare nel corso di questi anni nelle iniziative dell’I.Ri.Fo.R. della Lombardia).

La validità della proposta di tipo residenziale ha nuovamente permesso di confermare i vantaggi presentati anche nel Progetto iniziale e che qui vengono ri-elencati:

· fornire la massima disponibilità di tempo da parte di tutti i partecipanti riducendo al minimo i tempi di trasferta; 
· fornire una valida occasione per un confronto personale tra le famiglie stesse che si sono trovate a convivere i momenti della quotidianità;
· fornire ai bambini, grandi e/o piccoli che fossero, un momento di socializzazione “tra pari”
· spesso difficile da organizzare ma fondamentale per il giusto sviluppo psico-fisico e personale che la loro età prevede
· favorire le compresenze di cui sopra
· ottimizzare l'elasticità oraria per venire incontro agli imprevisti quotidiani o alle esigenze specifiche delle varie attività: es. l'osservazione ai pasti della logopedia-disfagia.

Inoltre, grazie alla formula residenziale, è stato possibile:

·          dar modo anche ai fratellini e alle sorelline di condividere l’attività riabilitativa dei propri familiari, di osservare le attività, di prendere visione del materiale proposto, di conoscere i terapisti; ma anche di vivere momenti di svago (animazione specifica per loro, momenti collettivi, ecc…), con i propri familiari e soprattutto con altri bambini “fratelli/sorelle”: esperienza assai utile in quanto, benché non sempre si è portati a pensarci, dato che il bimbo in difficoltà cattura tutta la nostra attenzione, anche gli altri piccoli componenti del nucleo familiare risentono della particolare situazione in cui si trovano a vivere e hanno bisogno di condividere sensazioni ed emozioni a riguardo.

Anche quest'anno, a questo proposito, si è organizzata un’attività collettiva specifica per fratelli/sorelle: un paio d’ore di attività a metà soggiorno, sono state dedicate a loro con la collaborazione di tutti gli operatori presenti. Quest'anno i gruppi sono stati tre : piccolissimi (lattanti con le rispettive mamme), medi e grandi. Ai primi due è stata proposta un'esperienza di musicoterapia e poi di acquaticità. Ai più grandi anche, ma con l'aggiunta di giochi psicomotori all'aperto. Per loro, il tutto è stato svolto in simulazione bendata così da poter annullare temporaneamente la “distrazione” visiva e concentrarsi unicamente sulle sensazioni, sulle emozioni e sulle informazioni ricevute dagli altri sensi.

La curiosità e partecipazione di tutti sono state come sempre totali, a conferma dell'efficacia della proposta che ormai è un appuntamento che anche i fratelli e sorelle attendono ogni anno. Il prezioso operato dell'animazione ha garantito anche quest'anno una buona integrazione tra le famiglie favorendo anche la serena partecipazione alle varie attività. Le cinque famiglie alla loro prima esperienza, superato il primissimo momento di spaesamento, hanno avuto ben presto modo di rilassarsi, sentirsi accettate e parte integrante del gruppo.

Come nelle edizioni precedenti, grazie al “trasloco” dalla sede dell’Intervento Precoce di Brescia, è stato presentato il materiale più appropriato per ciascun bambino, sono stati forniti consigli su come proseguire a casa il percorso (ri)abilitativo, si sono cercate insieme le risposte alle domande più urgenti e si è rinsaldato un rapporto tra genitori & genitori, tra genitori & operatori nonché tra operatori & operatori che proseguirà sicuramente anche nel corso dei prossimi mesi; questo aspetto è molto importante affinché quanto raggiunto nel corso del soggiorno per famiglie non sfumi nel corso dei mesi successivi. Sebbene infatti il Soggiorno abbia una durata di soli dieci giorni, gli effetti si riverbereranno nel tempo: per i “grandicelli” è stata occasione di una full immersion intensiva per rinforzare le conquiste fatte e introdurne di nuove; per i più piccini è stata una vetrina sulle possibilità da intraprendere.

L’aspetto di socializzazione, curato soprattutto dall'animazione, ma anche da tutti gli organizzatori/referenti presenti, gli operatori e dalle famiglie “veterane”, è risultato anche quest'anno particolarmente efficace. Il rapido “ambientamento” anche delle nuove famiglie ha ulteriormente confermato tutto ciò.

Villa S. Ignazio si è confermata uno dei punti di forza del progetto. Idonea per gli spazi adeguati per le terapie, per l’animazione e per i momenti di gruppo; distanze ridotte che consentono di avere tutto a portata di mano (camere, stanze delle terapie, parco giochi, spiaggia, servizi,…); tutti gli spazi da poter sfruttare liberamente avendo occupato l'intera struttura consentendo un clima disteso, familiare e sereno. La struttura offre come sempre spazi ideali; l'animazione si rivela sempre frizzante ed efficace; le famiglie mettono in gioco anche il loro entusiasmo e la forza rigenerante e coinvolgente dello stare insieme; gli operatori confermano sempre la loro professionalità e disponibilità: ecco alcuni dei principali ingredienti che fanno di questa esperienza un successo!

L’età dei partecipanti quest’anno è stata piuttosto varia, con un numero superiore agli anni scorsi di partecipanti molto piccoli (n. 5 partecipanti entro i 3 anni); più modesto rispetto alle altre edizioni il numero dei partecipanti tra i 4 e 6 anni (n. 5) e più nutrito quello che supera il limite ideale di 6 anni, oltre il quale si entra in una fase di passaggio e – in taluni casi - è possibile ipotizzare nuove soluzioni riabilitative/socializzanti (Interventi di OM/AP e il “Campo estivo per ragazzi”). Naturalmente, l’età dei partecipanti è una dato molto relativo, poiché ciò che determina la modalità dell’approccio riabilitativo è, in maniera preponderante, legato alle capacità, alle inclinazioni e alla situazione clinica dei singoli partecipanti.

L’equipe degli operatori si è confermata in tutta la sua affidabilità, sintonia, competenza e sinergia. Tutti
gli operatori hanno confermato la propria professionalità e soprattutto quelle qualità fondamentali, ovvero la disponibilità e flessibilità, imprescindibili nel contesto del Soggiorno estivo. Anche il lavoro di equipe è risultato ancora una volta quindi puntuale, disteso, professionale, sereno e collaborativo. La preparazione “multidisciplinare” di alcuni professionisti, ha nuovamente permesso di proporre anche altre attività, di poter aumentare le possibili occasioni e combinazioni di integrazione tra terapie, di allargare gli ambiti e le prospettive di osservazione di ciascun bimbo. Infine, la costante presenza dei responsabili del Progetto si è
rivelata molto valida e in alcuni casi fondamentale per i rapporti di raccordo tra struttura, partecipanti, …

Il “capo animatore” e la sua collaboratrice hanno saputo nuovamente regalare a tutti i partecipanti momenti di divertimento, aggregazione, crescita e “di stacco” confermando anche quest’anno massima disponibilità, competenza e sensibilità. La loro attenzione è stata riposta maggiormente verso i fratelli/sorelle presenti ma, a fine giornata hanno saputo coinvolgere l’intero gruppo con intrattenimenti efficaci e coinvolgenti. Hanno inoltre offerto anche il servizio di “babysitter” individuale così da consentire in particolar modo alle mamme senza altri appoggi familiari, di poter partecipare all’attività specifica a loro dedicata in totale serenità e tranquillità. Grazie a tutto ciò, il clima del gruppo è risultato molto disteso e disponibile.

Dionigi di Alicarnasso, citato inizialmente, sottolinea l'importanza di curare le piccole cose per aspirare alle grandi e... come non pensare a tutto il nostro operato? Da sempre l'Ente e gli operatori di questo Progetto curano i dettagli, gli aspetti semplici, concreti del vivere, per puntare ad un benessere esistenziale capace di rivoluzionare il futuro dei piccoli e delle loro famiglie. Aspiriamo insomma a grandi risultati, ma con la consapevolezza dell'importanza di quei passi ben calibrati che abbiano presa salda e lascino impronte profonde lungo il percorso. La magia dell'Intervento Precoce sta proprio negli aspetti che caratterizzano l'età dei bambini: la “plasticità” e le risorse inaspettate.


AREA FORMAZIONE



1. "Includere gli alunni con disabilità visiva: strategie e strumenti” - Corso di aggiornamento per operatori tiflologici e assistenti alla comunicazione

A seguito di quanto disposto dalle Linee Guida emanate da Regione Lombardia relativamente ai servizi di supporto all’inclusione scolastica degli studenti con disabilità visiva (inserire i tre DGR), gli enti gestori operanti nel settore si trovano a ricoprire un ruolo di crescente responsabilità: anche a loro, qualora dispongano del personale previsto dalle Linee Guida, spetta fornire servizi puntuali e qualificati; per fare questo occorre formare ed aggiornare il personale con un’attenzione particolare per la qualità e l’attualità dei contenuti.

Per migliorare il servizio nell’ambito dell’assistenza agli studenti con disabilità visiva, il nostro I.Ri.Fo.R. ha messo a punto il programma di un corso di formazione-aggiornamento rivolto agli operatori tiflologici, agli assistenti alla comunicazione e ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado sulle tematiche della disabilità visiva, con particolare attenzione per la tiflodidattica, la tifloinformatica, il sistema di lettura e scrittura Braille, il materiale didattico specifico, l’autonomia personale e la pluridisabilità. 

Il nostro team di progettazione ha definito un percorso formativo ottimale di n. 104 ore, individuando i formatori tra il personale dell’Istituto dei Ciechi di Milano, tra docenti universitari e in altre organizzazioni con solide competenze nel settore.  

Il corso da titolo “Includere gli alunni con disabilità visiva a scuola: strategie e strumenti. Corso di aggiornamento per operatori tiflologici, assistenti alla comunicazione e docenti” si è svolto dal 7 luglio al 28 dicembre 2018, ha coinvolto due cooperative operanti sul territorio bresciano (La Rondine e Nuovo impegno, per un totale di circa 30 partecipanti) e si è articolato in sei aree tematiche:

1.       IL PERCORSO DI CRESCITA DEL BAMBINO CON DISABILITA’ VISIVA
2.       LA CONSULENZA TIFLOPEDAGOGICA
3.       IL CODICE BRAILLE E IL MATERIALE (TIFLO)DIDATTICO
4.       LA TECNOLOGIA ASSISTIVA A SUPPORTO DELL’INCLLUSIONE SCOLASTICA
5.       LA PLURIDISABILITA’ TRA EDUCAZIONE E RIABILITAZIONE
6.       L’AUTONOMIA E L’INDIPENDENZA

Il corso prevedeva l’approfondimento di argomenti legati alla minorazione visiva e mirava a fornire adeguati strumenti per accompagnare lo sviluppo cognitivo del bambino non vedente e ipovedente in ambito scolastico. Il corso è stato strutturato in lezioni frontali/interattive in aula e in laboratori pratici.

Considerata la qualità e la novità della proposta, riteniamo utile riportare in questa sede il programma integrale del corso:

Sabato 7 luglio (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
• Elementi di pedagogia speciale (Prof. Luigi D’Alonzo)
• Servizi a supporto dell’integrazione scolastica e il mondo dell’associazionismo (Sig. Nicola Stilla)

Giovedì 12 luglio (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
• Il percorso di crescita – affettivo, cognitivo, motorio - del bambino con disabilità visiva: problematiche e strategie educative; importanza e ruolo della tattilità nella costruzione della realtà e delle percezioni “altre” come canali di conoscenza del mondo  (Dott.ssa Paola Bonanomi)

Venerdì 13 luglio (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
• Ruolo della famiglia nel processo evolutivo e di inclusione del bambino con disabilità visiva e con gli operatori della “rete” (Dott. Paolo Colli)

Lunedì 3 settembre (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
(Giancarlo Abba)
• Perché un centro di consulenza (tiflo) pedagogica per la disabilità visiva?  (4 ore)
• Un modello possibile di servizio, dalla presa in carico al progetto di inclusione. Il bambino con disabilità visiva nella scuola di tutti: il servizio di consulenza dell’Istituto dei Ciechi di Milano (2 ore)

Martedì 4 settembre (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
• Metodologia e didattica per l’apprendimento del Codice Braille: formazione dei prerequisiti per l’utilizzo del punteruolo e della tavoletta braille;
• Presentazione ed utilizzo del materiale didattico specifico per i prerequisiti Braille (3 ore)
(Dott.ssa Paola Bonanomi)

Giovedì 6 settembre (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
•Tiflodidattica: ruolo e aspetti operativi (Prof. Giancarlo Abba)
•Il materiale didattico specifico a supporto dell’apprendimento (Dott.ssa Alessandra Massari)

Venerdì 7 settembre (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
• Gli strumenti tiflotecnici per il Codice Braille. Utilizzo della Dattilobraille e del Cubaritmo (ambito letterario e matematico
•Esercitazioni pratiche di lettura e scrittura Braille
(Dott.ssa Tiziana Angilletta)

Sabato 8 settembre (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
• Aspetti e problematiche psicologiche e pedagogiche dell’ipovisione: attività didattiche operative e strumenti per l’allievo ipovedente
• Metodologia per la trasposizione in rilievo delle illustrazioni relative alle discipline scolastiche
(Dott.ssa Paola Bonanomi)

Sabato 15 settembre (7 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 17.00
• Tecnologia assistiva nel processo di inclusione degli alunni con disabilità visiva
• Tiflo-informatica e software specifici per le diverse aree disciplinari
(Dott. Giambattista Rossi) 

Sabato 29 settembre (7 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 17.00
• Gestione dei libri di testo in .pdf e della matematica 
• Programma per la visualizzazione dei file in .pdf
(Dott. Federico Scarparo)

Sabato 13 ottobre (7 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 17.00
• Accessibilità e tecnologia mobile
(Dott. Fabrizio Sordi)

Sabato 27 ottobre (7 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 17.00
• Piattaforma e-learning; Tecnologia mobile (Dott. Fabrizio Sordi)
• Ruolo della tecnologia nel percorso di inclusione scolastica: riflessioni pedagogiche (Dott. Franco Lisi)

Sabato 10 novembre (6 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00
• Disabilità complessa: quale intervento (tiflo)pedagogico (Dott.ssa Laura Pazetti)
• Fondamentali informazioni di oculistica: patologie più comuni e caratteristiche della funzione visiva (Dott.ssa Sara Pini)

Sabato 17 novembre (7 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 17.00
• L’intervento riabilitativo (Dott.ssa Patrizia Ceccarani)

Sabato 24 novembre (7 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 17.00
• Intervento educativo e tiflologico: strategie e risorse
(Dott.ssa Valeria Tranfa e Dott.ssa Stefania Merlini)

Sabato 1 dicembre (4 ore)
Dalle ore 9.00 alle ore 13.00
• Autonomia e indipendenza
• Autonomia quotidiana e uso del bastone bianco
• Ruolo delle attività motorie/sportive per lo sviluppo e l’inclusione dell’alunno disabile visivo
(docente: Dott. Simone Morelli)

Dalle ore 13.00 alle ore 17.00
• “Dialogo nel Buio”






2017

Il 2017 è stato un anno caratterizzato da un’attività piuttosto fitta, spesa nei diversi settori di operatività del nostro istituto. Grazie ad un’organizzazione solida e rodata, i risultati ottenuti sono tati pienamente soddisfacenti.  L’attività ha coinvolto oltre sessanta collaboratori, professionisti nei settori della riabilitazione e della formazione: un dato che offre la dimensione della progettazione messa in campo. 

L’attività ha interessato principalmente due delle tre le macro-aree (ricerca, formazione e riabilitazione) che lo Statuto riconosce quali finalità del nostro ente, anche se amiamo collocare alcuni aspetti delle attività formative e riabilitative intraprese nell’area della ricerca, per il loro carattere innovativo e sperimentale.     

L’area nella quale l’attività si è investito maggiormente è stata come sempre quella della RIABILITAZIONE dei soggetti minorati della vista dalla prima infanzia all’età adolescenziale e del sostegno alle loro famiglie: nell'estate 2017 sono stati realizzati un campo estivo a sfondo educativo-riabilitativo per giovani minorati della vista dai 10 ai 18 anni circa, anche con disabilità aggiuntive, e un “Soggiorno estivo per famiglie” per le famiglie dei piccoli disabili visivi dagli 0 ai 6 anni di età; dal 2006, questi due progetti rappresentano una realtà consolidata ed apprezzata. 

Inoltre, anche nel 2017, è proseguita l’attività inerente il progetto “Intervento Precoce”, divenuta ormai costante per tutta la durata dell’anno, eccezion fatta per la pausa estiva. Intervento Precoce dal 2013 è attivo non solo presso la consueta sede di Brescia, ma anche sul territorio di Milano, grazie ad un accordo stipulato tra il nostro I.Ri.Fo.R., l’Istituto dei Ciechi di Milano, la Fondazione Arché e la Fondazione Villa Mirabello, la quale ha messo a disposizione i suoi prestigiosi spazi per ospitare l’iniziativa. Oggi Intervento Precoce è una realtà che offre servizi unici e qualificati ad oltre 60 famiglie lombarde e non solo, che ha incrociato l‘interesse di numerosi enti pubblici e privati operanti sul territorio, allacciando sinergie e collaborazioni.  

Nel corso del 2017, abbiamo inoltre deciso di inserirci nel programma regionale per la realizzazione degli interventi a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare di cui alla Delibera di Regione Lombardia n. 6674, attuativa della Legge 112/2016 “Dopo di Noi”.  Nell’autunno scorso, Il nostro I.Ri.Fo.R. si è occupato della presentazione, presso  le diverse amministrazioni locali, delle domande di accesso a “percorsi di accompagnamento all'autonomia" specifici per la disabilità visiva per una decina di utenti provenienti dal territorio lombardo.  Le domande sono state accettate e presto si entrerà nella fase operativa dei singoli progetti. Si tratta di un’opportunità significativa che ci permette di aprire un ulteriore ambito di operatività per il nostro I.Ri.Fo.R. legato alla realizzazione di percorsi riabilitativi regionali di Orientamento e Mobilità.  

Nell’ambito della FORMAZIONE, nel 2017 si è concluso il corso “Alunni e insegnanti: un percorso di formazione per favorire l’integrazione e l’apprendimento degli studenti con disabilità visiva nelle scuole del territorio pavese”, un’esperienza inedita di formazione/aggiornamento nell’ambito della tiflo-informatica rivolta contemporaneamente ai ragazzi ipo e non vedenti e ai loro insegnanti.   
Sempre nel corso dell’anno di riferimento, sono stati realizzati due percorsi di formazione dal carattere particolarmente innovativo: un corso di formazione e aggiornamento sull’utilizzo dell’I-phone e delle smartphone da parte delle persone ipo e non vedenti, e un corso di formazione-aggiornamento rivolto ai lavoratori non-vedenti (in particolare coloro che operano nella dimensione sanitaria, ovvero i masso-fisioterapisti) dal titolo “La via del benessere e della guarigione: stress, ansia e burn-out: conoscerli, riconoscerli e gestirli”. 

Infine, nell’ambito del sostegno alla genitorialità è stato realizzato un breve percorso di sostegno psicologico per n. 4 famiglie presso il territorio provinciale di Varese e Lecco; il progetto iniziale prevedeva la replica del medesimo modulo presso altre province, cosa che purtroppo, per ragioni organizzative, non è stato possibile realizzare nel corso dell’anno di riferimento. 

Prima di chiudere questa rapida introduzione all’attività svolta e lasciarvi al dettaglio delle singole iniziative, consentitemi di rivolgere un doveroso quanto sentito ringraziamento a tutti coloro hanno posto le basi perché si potesse operare con serenità, efficacia e professionalità: il Consiglio di Amministrazione Centrale dell'I.Ri.Fo.R., che come sempre ha creduto nelle attività che abbiamo messo in campo, e gli enti privati che hanno fornito un decisivo apporto, anche finanziario, alla realizzazione dei progetti: ricordiamo tra essi l’Associazione Nati Per Vivere (co-finanziatore del progetto Intervento Precoce), la Fondazione Arché, l'Istituto dei Ciechi di Milano e la Fondazione Villa Mirabello (partner nella realizzazione del servizio di intervento precoce a Milano) e tutti quei privati cittadini che hanno spontaneamente versato contributi ad I.Ri.Fo.R. Lombardia per sostenerne l’attività. 

Prezioso, infine, è stato il contributo del Consiglio Regionale Lombardo dell’U.I.C.I., il quale ha promosso anche nel 2017 l’iniziativa di raccolta fondi legata alla Lotteria di Primavera, espressamente finalizzata al sostegno delle attività riabilitative del nostro Istituto.


AREA RIABILITAZIONE
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1. Intervento precoce

a) L’edizione c/o la sede di Brescia

Un bambino con deficit visivo, spesso, presenta un globale ritardo nello sviluppo psicomotorio. Ciò è imputabile, solo in parte, alla specificità della minorazione visiva, dato che il ritardo può derivare dalla mancanza sia di mirati interventi educativi e riabilitativi che di un adeguato supporto alla famiglia del disabile visivo. L'intervento, precoce è attuato su bambini molto piccoli (0-6 anni) ed è stato condotto da operatori altamente specializzati in questo tipo di approccio, accompagna la famiglia in un percorso riabilitativo/formativo preziosissimo, dal quale dipende la crescita armoniosa e piena del bambino. 

Nell’edizione 2016-2017, il percorso ha coinvolto una sessantina di famiglie ed oggi prosegue ormai senza soluzione di continuità, con la sola pausa estiva trimestrale, coprendo ormai l’intero anno scolastico. Il ciclo attualmente in corso è stato avviato nell’ottobre 2017 e si concluderà a metà giugno 2018, si assesta sulla consueta partecipazione di una cinquantina di famiglie con bambini disabili visivi dagli 0 ai 6 anni provenienti da diverse province lombarde. 

Le caratteristiche dell’Intervento Precoce sono le medesime del passato: attraverso interventi riabilitativi individuali che tengano conto del grado di sviluppo, delle caratteristiche personali e delle peculiarità ambientali in cui il bambino vive, il progetto si pone l'obiettivo di monitorare e catalizzare lo sviluppo relazionale, ludico, cognitivo, motorio ed eventualmente visivo dei piccoli, affiancando le famiglie in questa delicata fase della crescita.

Le attività proposte sono:
* stimolazione basale
* stimolazioni visive
* gioco
* autonomia personale
* pre-orientamento&mobilità
* consulenza fisioterapica specialistica
* logopedia per problemi di disfagia
* logopedia per problemi di linguaggio
* musicoterapia

Filo conduttore dell'attività resta il gioco: la miglior proposta che si possa fare al bambino perché è parte essenziale del suo approccio alla realtà. L'operatore concorda, insieme alla famiglia, un piano di intervento per lavorare prioritariamente su alcune aree e contenuti particolarmente deficitari e/o di primaria importanza per il piccolo. Inoltre, la presenza fisica dei genitori durante le sedute, garantisce alle famiglie un'informazione e una formazione in tempo reale sulle strategie più mirate per stimolare, potenziare e migliorare le abilità del bambino.

Le sedute, sempre in accordo con le famiglie, sono aperte anche ad altri operatori direttamente coinvolti nell'educazione del piccolo (fisioterapisti, insegnanti, educatori, ecc...) così da potenziare e incrementare la rete di risorse intorno al bambino, così importanti per il suo sviluppo armonico, e così da offrire un supporto coerente e globale alle famiglie stesse.

b) L’edizione c/o la sede di Milano

Dal mese di novembre 2013, è attivo il servizio di Intervento precoce presso gli spazi della Fondazione Villa Mirabello o.n.l.u.s., in collaborazione con la Fondazione di Volontariato Arché o.n.l.u.s. e l’Istituto dei Ciechi di Milano per portare l’esperienza del progetto Intervento precoce anche sul territorio di Milano. 

Attualmente in corso, il progetto propone alle famiglie un percorso nel quale accanto alle attività proposte dal nostro I.Ri.Fo.R. (stimolazione basale, psicomotricità, gioco e fisioterapia) è presente un supporto di carattere psicologico a cura della Fondazione Arché onlus e una consulenza tiflo-pedagogica e tiflodidattica a cura dell’istituto dei Ciechi di Milano.   

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2. Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (per ragazzi dai 10 ai 18 anni anche con disabilità aggiuntive)

Il campo estivo ha cercato di offrire ai ragazzi disabili visivi adolescenti un'opportunità di vacanza al di fuori del contesto familiare, con lo scopo di favorire il contatto tra coetanei e lo sviluppo di autonome capacità sociali. Anche in questo caso, i ragazzi sono stati seguiti da un team di educatori ed istruttori di orientamento e mobilità ed autonomia personale. Il percorso si è svolto dal 24 luglio al 7 agosto 2017 presso Villa Sant’Ignazio a Duna Verde di Caorle (VE) e ha visto la partecipazione di 17 ragazzi/e. 

Dopo tanti anni di esperienza nell’abituale programmazione riabilitativa estiva dell’I.Ri.Fo.R. lombardo, abbiamo ritenuto opportuno rinnovare i contenuti del consueto progetto di campo estivo rivolto alle ragazze e ai ragazzi adolescenti. Una decisione dovuta non solo al desiderio spontaneo di rinnovarsi e di sperimentare nuove possibilità nell’ambito di questa tipologia di iniziative, ma anche per il fatto che parte dell’utenza nonché parte del team di operatori, di anno in anno, tornano a prendere parte al progetto; abbiamo ritenuto quindi importante proporre attività, esperienze e soluzioni riabilitative, anche con valenza sperimetale, che risultassero nuove e stimolanti, per tutti gli attori in campo. Inoltre, è sempre più pressante l’esigenza di fornire proposte di tipo riabilitativo, socializzante e ludico che siano centrate per l’utenza dei soggetti con minorazioni aggiuntive.

Queste le attività proposte:

Idrostimolazione  
Laboratorio di subacquea 
Musicoterapia
Orientamento/mobilità e Autonomia Personale

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3. Soggiorno estivo per famiglie

A Duna Verde di Caorle (VE), dal 15 al 25 luglio 2017, presso l'ormai collaudata “Casa vacanze Villa S. Ignazio”, si è riconfermato il successo del Soggiorno per Famiglie, il laboratorio estivo di intervento precoce. L'idea nacque nel 2006 e, da allora, ogni estate ha trovato realizzazione, per dare la possibilità di concentrare, in un'esperienza di tipo residenziale, opportunità di riabilitazione, confronto e socializzazione
tra operatori specializzati e le famiglie dei piccoli con disabilità visiva in età prescolare; trovare spunti, consigli e conoscenze specifiche per affrontare la realtà del deficit visivo e/o la pluridisabilità dei loro piccoli. Organizzazione, principi e obiettivi di fondo sono rimasti gli stessi di sempre, sull’onda dell’efficaci e dell’entusiasmo saggiati nelle precedenti edizioni dell’iniziativa.

Il numero complessivo delle famiglie partecipanti si è confermato pari a 17 come nelle ultimissime edizioni: una ha partecipato per la prima volta, mentre i piccoli seguiti sono stati 18 essendo presente una coppia di gemelli. I dieci giorni residenziali hanno consentito, ancora una volta, di sfruttare i numerosissimi vantaggi e le preziose opportunità che tale formula consente potendo dedicare anche una mezza giornata di attenzione al gruppo dei fratelli e delle sorelle.

Quest'anno erano nuovamente presenti tutte le attività previste nella precedente edizione, ossia dieci attività di cui una specifica riservata ai genitori. Come sempre, si è tenuto a rispettare la parità di ore complessive individuali all'interno della quale ogni bimbo ha avuto un monte ore “soggettivo” per ciascuna singola attività, in rispetto delle sue necessità e del suo percorso individuale.

Nell’arco dell'esperienza, quindi, i genitori hanno avuto modo di conoscere e/o approfondire tematiche legate alle seguenti attività:

Fisioterapia
Stimolazione & gioco basale
Neuro-psicomotricità
Stimolazioni visive
Musicoterapia
Psicomotricità
Pre-Orientamento Mobilità & Autonomia Personale (O.M. & A.P.)
Idroterapia
Logopedia-disfagia con consulenze sul linguaggio
Massaggio individuale per i genitori con la possibilità di scegliere tra massaggio linfodrenante, sportivo, connettivale o riflessologia plantare. 

L'attività di massaggi viene proposta ai genitori con l'obiettivo di creare una parentesi di relax, di percezione e riscoperta della consapevolezza corporea e di riequilibrio fisico ed emotivo. Con il massaggio è infatti possibile far scoprire o riscoprire sensazioni, stimolare la produzione di endorfine con ricaduta positiva sull’umore, migliorare la circolazione e quindi predisporre il corpo (e tutta la persona) al benessere. Facile intuire come genitori più rilassati affiancheranno bimbi più tranquilli.
Riconfermate, come sempre, la formula e la filosofia di fondo che caratterizzano il Progetto annuale e/o l'esperienza estiva, che consiste ne:

• la partecipazione diretta dei genitori nelle attività, così da avere uno scambio in tempo reale di informazioni, consigli, proposte; le famiglie osservano inoltre l’utilizzo di strumenti riabilitativi per saggiarne in concreto le modalità di utilizzo, ricevendo risposte a dubbi sull'immediato o sul futuro. Inoltre, questa modalità consente di valutare le risposte dei propri piccoli in “corso d'opera” e confrontarsi subito con l'operatore di riferimento;

• offrire anche momenti informali di socializzazione e confronto tra tutti i partecipanti (famiglie, fratelli e sorelle, operatori, organizzatori, animatori) come ulteriore incentivo allo scambio di esperienze, all'aprirsi, al prendere coscienza del prezioso clima che si è andato a creare nel corso di questi anni;

• approfittare, quando e nella misura possibile, degli aspetti favorevoli della residenzialità per offrire compresenze di n. 2 operatori con piccoli gruppi di bambini o coppie (in particolare nella musicoterapia).

La validità della proposta di tipo residenziale ha nuovamente permesso di:

fornire la massima disponibilità di tempo da parte di tutti i partecipanti riducendo al minimo i tempi di trasferta;

fornire una valida occasione per un confronto personale tra le famiglie stesse che si sono trovate a convivere i momenti della quotidianità;

fornire ai bambini, grandi e/o piccoli che fossero, un momento di socializzazione “tra pari” spesso difficile da organizzare, ma fondamentale per il giusto sviluppo psico-fisico e personale che la loro età prevede;

ottimizzare la pianificazione oraria per venire incontro agli imprevisti quotidiani o alle esigenze specifiche delle varie attività (per es. l'osservazione ai pasti della logopedia-disfagia) 

Inoltre: dar modo anche ai fratellini e alle sorelline di condividere un’esperienze “familiare” sia per alcuni dei suoi aspetti riabilitativi (osservare le attività, prendere visione del materiale proposto, conoscere i terapisti) sia per quelli più di svago (animazione specifica per loro, momenti collettivi, etc…), con i propri familiari, ma anche potendosi confrontare con altri bambini che come loro vivono l’esperienza di essere fratelli/sorelle di piccoli con disabilità visiva: esperienza assai utile in quanto (se pur non sempre si è portati a pensarci, dato che il bimbo in difficoltà cattura tutta la nostra attenzione) anche gli altri piccoli componenti del nucleo familiare risentono della particolare situazione con cui si trovano a convivere.

Anche quest'anno, a tal proposito, si è organizzata un’attività collettiva specifica per fratelli/sorelle: un paio d’ore di attività a metà soggiorno, sono state dedicate a loro, con la collaborazione di tutti gli operatori presenti. La proposta ha previsto la suddivisione dei fratelli in due gruppi, uno dei “piccoli” e uno dei “grandi”: i primi sono stati coinvolti in percorsi e giochi basali nonché in una breve esperienza con la musicoterapia, mentre i più grandi, in simulazione bendata, sono stati accompagnati in un percorso dove a ciascuna tappa corrispondeva una diversa proposta (es. laboratorio sulla motricità, incontro con la musicoterapia, tavolo degli assaggi in autonomia, laboratorio con materiale tiflodidattico, percorso alla spiaggia per costruire castelli di sabbia in piccoli gruppi). Tutto, come si accennava, in simulazione bendata così da poter annullare temporaneamente la “distrazione” visiva e concentrarsi unicamente sulle sensazioni, emozioni e informazioni ricevute dagli altri sensi. La curiosità e partecipazione di tutti sono state come sempre piene e coinvolgenti a conferma dell'efficacia della proposta: un appuntamento che i fratelli e le sorelle attendono ogni anno! Il prezioso operato dell'animazione ha garantito come sempre una buona integrazione tra tutte le famiglie favorendo anche la serena partecipazione alle varie attività. Una sola era la famiglia del tutto nuova all'esperienza, ma è subito stata accolta come in un gruppo parentale.

Come nelle edizioni precedenti, grazie al “trasloco” da Brescia di tutto il materiale che viene abitualmente utilizzato nell’ambito del Servizio di Intervento Precoce, è stato possibile utilizzare strumenti e modalità più appropriati per ciascun bambino; sono stati forniti alle famiglie consigli su come proseguire a casa il sostegno più opportuno, si sono cercate insieme le risposte alle domande più urgenti e si è rinsaldato un rapporto tra genitori & genitori, tra genitori & operatori nonché tra operatori & operatori che proseguirà sicuramente anche nel corso dei prossimi mesi, così che quanto raggiunto nel corso del Progetto estivo in oggetto non sfumi, ma continui a generare spunti, motivazione e supporto: le azioni svolte che rimangono fini a se stesse, o legate al luogo in cui sono state presentate, poco contano. Se invece ciò che si apprende può essere trasferito nella dimensione casalinga e quotidiana, allora possiamo dire di aver fatto della “buona terapia”. Ecco quindi che, seppur il Progetto duri una manciata di giorni, gli effetti si riverberano per l’intero corso dell’anno.

Per i “grandicelli” è stata occasione di una full immersion intensiva, per rinforzare le conquiste fatte e introdurne di nuove; per i più piccini è stato invece una vetrina sulle possibilità da intraprendere e una carica di energia positiva. L’aspetto “socializzante” del campo per famiglie, apparentemente legato unicamente al momento dell'animazione, è in realtà una conseguenza di un clima creato da tutti gli organizzatori/referenti presenti, dagli operatori e – non ultime - dalle famiglie stesse, soprattutto “veterane”; la nostra formula mette in gioco, in una modalità attiva e proficua, TUTTI i partecipanti (al di là del ruolo che essi ricoprono “ufficialmente”), facendo emergere potenzialità ed opportunità (difficili da tradurre in parole quando ogni anno ci apprestiamo alla stesura del nuovo progetto del Soggiorno Estivo!). Spesso si sottovaluta l’aspetto conviviale ed emotivo di alcune esperienze, soprattutto in un campo delicato come quello della riabilitazione delle persone disabilità, laddove per giunta emerge il tema delicatissimo del rapporto tra genitore e figlio: la nuvola di positività, fiducia e leggerezza nella quale si muovono i protagonisti di questi dieci giorni di soggiorno estivo, è il cuore, la linfa vitale di un’attività che ogni volta supera le aspettative dettate dalla nostra “razionalità” scientifica e dalla nostra esperienza professionale. E questo ci riempie di entusiasmo per l’attività che affronteremo nel resto dell’anno nell’ambito del servizio di intervento precoce, nella convinzione incrollabile che la cura, il rispetto, l’ascolto ed il sostegno alle famiglie resta un cardine fondamentale attorno al quale ruota il benessere dei piccoli; una famiglia serena, forte e consapevole è la condizione del loro diventare, un giorno, adulti altrettanto forti e sereni, capaci di dare e fare tutto quanto le potenzialità e le abilità di ciascuno permetteranno di dare e fare, conoscendo se stessi e aprendosi alla conoscenza dell’altro.

La citazione iniziale parla dell'insufficienza di un volere e di un sapere isolati rispetto al fare. Penso che questo Progetto rappresenti un esempio in tal senso, a partire dall’operato dell’Ente che lo promuove e che da sempre, nonostante le avversità economiche, si impegna perché venga realizzato mantenendo (molto importante!) immutati gli standard qualitativi; poi c’è l'equipe di professionisti che, con spirito pratico e “operativo” appunto, riesce a sfruttare al meglio le tempistiche dell'esperienza (senza perdersi in chiacchiere!); e infine un gruppo di famiglie che hanno scelto di “agire”, un gruppo che si sente “a casa” e accoglie i nuovi arrivati con uno spirito fondato sulla fiducia reciproca. E i bimbi? Beh, quelli di voglia di fare spesso ne hanno fin troppa! La loro curiosità, tipica dell'infanzia, li accompagna con naturalezza in un attività che loro interpretano come ludica, ma che nasconde ingredienti preziosi per il loro futuro. Insomma, dieci giorni all'insegna del fare e dell'applicare. 

Un'ultima costante della nostra esperienza estiva sono da sempre zanzare ed afa, ma nemmeno il connubio di queste avversità ha mai smorzato l’entusiasmo. Anche l'edizione 2017 si chiude quindi con soddisfazione plenaria per l'esserci stati, per l'averla vissuta, per poterla condividere e …per volerla ripetere!


AREA FORMAZIONE
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a) Corso “Uso dell’I-Phone”

Il percorso formativo regionale dell’I.Ri.Fo.R. della Lombardia sull’utilizzo di I-phone e smartphone ha preso avvio il 21 gennaio 2017 e si è concluso il 27 maggio 2017 a Varese. Il progetto è stato realizzato in n. 4 sedi (Milano, Lecco, Lodi e Varese) coinvolgendo i soci di n. 8 province (Milano, Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza, Pavia, Varese). Il corso è stato così articolato:

21 gennaio 2017: n. 8 ore di formazione a Milano [ambiente IOS] per n. 11 partecipanti
25 febbraio 2017: n. 8 ore di formazione a Lecco [ambiente IOS] per n. 6 partecipanti 
18 marzo 2017: n. 8 ore di formazione a Lodi [ambiente IOS] per n. 6 partecipanti
1 aprile 2017: n. 8 ore di formazione a Milano [ambiente Android] per n. 8 partecipanti
27 maggio 2017: n. 8 ore di formazione a Varese [ambiente Android] per n. 3 partecipanti

Contrariamente a quanto programmato, non è stato possibile realizzare il percorso formativo IOS/Android presso la sede di Brescia per insufficienza di richieste di partecipazione; per analoghi motivi non si è ritenuto di procedere alla realizzazione della giornata di corso in ambiente Android presso la sede di Lodi. 
Il percorso formativo ha coinvolto un totale di n. 34 soci per una durata complessiva di n. 40 ore, a cura del personale del Centro Informatico dell’Istituto dei Ciechi di Milano; i docenti sono stati:

Ivana CAVALLINI 
Francesco CUSATI
Antonio PARISCENTI
Alberto PIOVANI
  
L’equipe si è organizzata in modo tale da garantire almeno un formatore per ogni tre partecipanti, in modo da interpretare le eterogenee necessità dei formandi; la scelta è stata infatti quella di calibrare gli argomenti e le modalità di formazione sulla base delle specifiche esigenze in campo; a tale scopo, i partecipanti sono stati preventivamente intervistati circa il proprio grado di preparazione e le proprie aspettative circa il corso.  

I corsi relativi all’ambiente IOS sono stati ampiamente apprezzati dai partecipanti che nella maggioranza dei casi hanno manifestato il desiderio di replicare l’esperienza; la suddivisione della classe in sottogruppi d n. 2-3 discenti con un rapporto  di 1:2 o 1:3 con il formatore hanno garantito un approccio personalizzato e piena soddisfazione delle specifiche necessità del partecipante.

Nel caso dei corsi relativi all’ambiente Android, ci si è dovuti invece confrontare con due criticità: la prima, prevedibilmente, è stata legata alla difficoltà di reperire non solo i partecipanti, ma anche i formatori, a causa della minore diffusione degli smartphone tra i nostri soci; in secondo luogo, l’eterogeneità dei diversi device e applicazioni ha reso meno fluido ed appagante l’iter di formazione. 

b) Consulenze psicologiche per il sostegno alla genitorialità

La presa in carico delle famiglie con un figlio disabile è un processo delicato e costante che ha bisogno, sin dall’inizio, di avviarsi in maniera adeguata, attivando appropriate azioni educative. Promuovere un efficace supporto alle famiglie in situazione di vulnerabilità – relativa alla nascita di un figlio disabile – significa trasmettere buone pratiche attraverso cui accompagnare l’intera famiglia durante un percorso nel tempo, delineando un progetto di vita globale.

Il nostro I.Ri.Fo.R. ha partecipato al bando emanato dalla Sede Centrale finalizzato alla messa a punto di percorsi di sostegno psicologico indirizzati alle famiglie con bambini/ragazzi ipo e non vedenti. Nel corso del 2017 è stato possibile realizzare solo parte del progetto iniziale, ovvero un solo ciclo di incontri presso la sede provinciale di Varese. Quest’ultimo si è regolarmente svolto secondo il programma (n. 2 incontri con le tiflologhe dell’Istituto dei Ciechi  di Milano, n. 1 incontro con la psicologa e n. 1 incontro con un’oculista) e ha coinvolto n.4 famiglie provenienti dal territorio di Varese e Lecco.     

c) Corso “La via del benessere e della guarigione:  stress, ansia e burn-out: conoscerli, riconoscerli e gestirli”

Il corso  formativo “LA VIA DEL BENESSERE E DELLA GUARIGIONE”: stress, ansia e burn-out: conoscerli, riconoscerli e gestirli”, si è svolto – presso la sede del consiglio regionale U.I.C.I. della Lombardia,  nei week-end del 27-29 ottobre 2017 e del 24-26 novembre 2017, per una durata complessiva di n. 40 ore. La partecipazione è stata di n. 18 persone. 

Promosso dalla coordinatrice regionale della commissione masso e fisioterapisti Mirella Gavioli, il percorso si rivolgeva a tutti i lavoratori ipo e non vedenti che volessero  trarre importanti spunti per la gestione degli stati d’ansia e di stress, nonché del Burn Out, sfruttando, tra gli altri, gli effetti benefici  della risataterapia – gelotologia, le tecniche di respirazione, le tecniche di rilassamento, l’efficacia terapeutica dell’ottimismo e del pensiero positivo e della significativa influenza che questo determina nelle cellule umane; è stata inoltre prevista una parte dedicata alle ultime ricerche neuro-scientifiche relative all’importanza del nostro intestino, considerato  come secondo cervello, e sull’importanza del prenderci cura della sua salute.

Il corso, attraverso metodologie innovative basate su respiro, suoni, movimenti, tecniche mentali, tecniche di counceling tecniche di coaching, tecniche psicologiche,tecniche di pensiero positivo,  e applicazione delle nuove scoperte delle neuroscienze aveva la finalità di favorire nella persona il recupero di uno stato di benessere; l’assunto di partenza è: un operatore stressato non è in grado di svolgere al meglio le sue funzioni e un paziente stressato non è in grado di procedere verso la guarigione e miglioramento della patologia.

Nel corso dell'evento formativo si sono acquisiti metodi semplici ed efficaci finalizzati alla presa di coscienza di convinzioni, atteggiamenti e abitudini che influenzano il diverso modo di vivere e di reagire ai problemi, nonché tecniche per favorire il processo di guarigione del paziente e di mantenimento delle abilità professionali dell’operatore sanitario.


2016


Area Riabilitazione:

Intervento Precoce Precoce [ottobre 2015 - giugno 2016, in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere" c/o la sede di Brescia ed in collaborazione con la Fondazione di Volontariato Arché o.n.l.u.s. e e l’Istituto dei Ciechi di Milano c/o la sede di Milano] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva)

Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi dai 10 ai 18 anni anche con disabilità aggiuntive) [24 luglio - 7 agosto]

Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [11 - 21 luglio 2015 c/o Caorle, Venezia]

Area Formazione:

Corso “Alunni ed insegnanti: un percorso parallelo per favorire l’integrazione e l’apprendimento degli studenti con disabilità visiva nelle scuole del territorio pavese”



2015

Area Riabilitazione:

Intervento Precoce Precoce [ottobre 2014 - giugno 2015, in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere" c/o la sede di Brescia ed in collaborazione con la Fondazione di Volontariato Arché o.n.l.u.s. e e l’Istituto dei Ciechi di Milano c/o la sede di Milano] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva)

Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi dai 10 ai 18 anni anche con disabilità aggiuntive) [26 luglio - 9 agosto]

Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [15 - 25 luglio 2015 c/o Caorle, Venezia]

Area formazione:

Corso di Medicina Ortopedica Cyriax [2 ottobre 2015 - 14 febbraio 2016]

Corso di "Formazione base per l'insegnamento ai disabili visivi" [aprile - maggio 2015 c/o Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti]

Area Ricerca:


Progetto Open-White [ottobre 2014 - ottobre 2015]



2014

Area Riabilitazione:

Intervento Precoce Precoce [ottobre 2013 - giugno 2014, in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere" c/o la sede di Brescia ed in collaborazione con la Fondazione di Volontariato Arché o.n.l.u.s. e e l’Istituto dei Ciechi di Milano c/o la sede di Milano] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva).

Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi dai 10 ai 18 anni anche con disabilità aggiuntive) [27 luglio - 10 agosto]

Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [13 - 23 luglio 2014 c/o Caorle, Venezia]

Area formazione:

Corso di Medicina Ortopedica Cyriax

Seminario “Il bambino sordo-cieco” (organizzato da I.Ri.Fo.R. in collaborazione con l’U.O. di Audiologia e Foniatria degli Ospedali Civili di Brescia) [si è svolto a Brescia tra il 3 ottobre e il 17 novembre 2014]

Area Ricerca:

* Progetto Open-White [avviato nell'ottobre 2014 c/o l’Istituto Varalli di Milano]



2013

Area Riabilitazione:

Intervento Precoce Precoce [ottobre 2012 - giugno 2013, in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere" c/o la sede di Brescia ed in collaborazione con la Fondazione di Volontariato Arché o.n.l.u.s. e e l’Istituto dei Ciechi di Milano c/o la sede di Milano] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva).

* Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi dai 10 ai 18 anni anche con disabilità aggiuntive) [27 luglio - 10 agosto]

* Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [13 - 23 luglio 2013 c/o Caorle, Venezia]

Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi dai 10 ai 18 anni anche con disabilità aggiuntive) [27 luglio - 10 agosto]

Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [13 - 23 luglio 2013 c/o Caorle, Venezia]

Area Formazione:

* Corso di Medicina Ortopedica Cyriax

* Seminario “Dalla pelle a cuore: Cecità ed ipovisione: sessualità, affettività, diritti e amore. Come passare dagli stereotipi e tabù ad una cultura di condivisione?” [Brescia, 16 - 17 novembre 2013]

* Corso di aggiornamento per insegnati “Conoscenze e competenze per l’autonomia” [ottobre - dicembre 2013 c/o Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti]



2012 

Area Riabilitazione:

* Intervento Precoce [ottobre 2011 - giugno 2012, in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere"] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva).

* Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 10-23 anni) [23 giugno - 21 luglio]

* Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [15 - 25 luglio 2012 c/o Caorle, Venezia].

Area Formazione:

* Seminario “Intervento precoce: una risposta concreta all’incontro con la disabilità visiva in età evolutiva” [Brescia, 27 ottobre 2012] 

* Corso di elasto-compressione linfologica per fisioterapisti ipo e non vedenti [Milano, 26 maggio 2012 c/o Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti]


2011

Area Riabilitazione:

* Intervento Precoce [ottobre 2010 - giugno 2011 in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere"] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva).

* Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 10-23 anni) [23 agosto - 4 settembre 2011 c/o Caorle, Venezia]. Realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo.

* Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [16 - 26 luglio 2011 c/o Caorle, Venezia].

Area Formazione:

* Corso di formazione in Linfodrenaggio Manuale (rivolto a fisioterapisti ipo e non vedenti) [Gennaio - giugno 2011 c/o Istituto Piero Redaelli, Vimodrone, Milano]


2010

Area Riabilitazione:

* Intervento Precoce [ottobre 2009 - giugno 2010 in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere"] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva). 

* Soggiorno marino per disabili visivi con handicap aggiuntivi (Campo estivo riabilitativo rivolto a giovani con plurihandicap) [20 giugno - 3 luglio 2010 c/o Caorle, Venezia].

* Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 10-23 anni) [4 -17 luglio 2010 c/o Caorle, Venezia].

* Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [17 - 27 luglio 2010 c/o Caorle, Venezia].

Area Formazione:

* Seminario “La valutazione della minorazione visiva: metodiche, strumenti e procedure” (rivolto al personale oculistico ed ortottico e ai medici legali, con lo scopo di rendere il più precise e spendibili le certificazioni prodotte dagli specialisti) [26 febbraio 2010 c/o Almo Collegio Borromeo, Pavia].

* Progetto Formativo Giovani Disabili Visivi (Corso di formazione rivolto ai giovani minorati della vista che operano nell’ambito dell’attività associativa dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) [c/o Istituto dei Ciechi, Milano]

* Corso di formazione/aggiornamento “Tecnologie assistive per disabili visivi" (Percorso formativo per docenti/insegnanti di sostegno del territorio lombardo sulle tecnologie assistive per i disabili visivi e la loro applicazione alla didattica) [2 moduli della durata di 40 ore ciascuno c/o Istituto dei Ciechi di Milano e Sezione Provinciale U.I.C.I. di Brescia]. 


 2009

Area Riabilitazione:

* Intervento Precoce [ottobre 2008- giugno 2009 in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere"] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva). 

* Soggiorno marino per disabili visivi con handicap aggiuntivi (Campo estivo riabilitativo rivolto a giovani con plurihandicap) [17 - 25 giugno 2009 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 10-23 anni) [27 giugno - 10 luglio 2009 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [15 - 25 luglio 2009 c/o Caorle, Venezia].

* Progetto Formativo Giovani Disabili Visivi (Corso di formazione rivolto ai giovani minorati della vista che operano nell’ambito dell’attività associativa dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) [c/o Istituto dei Ciechi, Milano].


2008

Area Riabilitazione:

* Intervento Precoce [ottobre 2007 - giugno 2008 in collaborazione con l'Associazione "Nati Per Vivere"] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva). 

 * Soggiorno estivo per disabili visivi adulti (Soggiorno estivo riabilitativo rivolto a persone che hanno perso la vista in età adulta) [8 - 17 giugno 2008 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Soggiorno marino per disabili visivi con handicap aggiuntivi (Campo estivo riabilitativo rivolto a giovani con plurihandicap) [17 - 25 giugno 2008 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 10-18 anni) [27 giugno - 10 luglio 2008 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Campo estivo educativo per giovani minorati della vista (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 18 ai 23 anni) [4 - 13 luglio 2008 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

Area Formazione:

* Seminario “Perimetria e medicina legale” (rivolto al personale oculistico ed ortottico e ai medici legali, con lo scopo di rendere il più precise e spendibili le certificazioni prodotte dagli specialisti) [26 settembre 2008 c/o Università degli Studi di Brescia, Brescia].


2007

Area Riabilitazione:

* Intervento Precoce [ottobre 2006 - giugno 2007] (servizio riabilitativo rivolto alle famiglie con bambini e bambine in età pre-scolare con disabilità visiva). 

 * Soggiorno estivo per disabili visivi adulti (Soggiorno estivo riabilitativo rivolto a persone che hanno perso la vista in età adulta) [8 - 17 giugno 2007 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Soggiorno marino per disabili visivi con handicap aggiuntivi (Campo estivo riabilitativo rivolto a giovani con plurihandicap) [18 - 25 giugno 2007 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 10-18 anni) [24 giugno - 7  luglio 2007 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Campo estivo educativo per giovani minorati della vista (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 18 ai 23 anni) [7 - 14 luglio 2007 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [14 - 21 luglio 2007 c/o Caorle, Venezia]. 

Area Formazione:

* Seminario "Il difficile mestiere di genitore" (Seminario formativo-riabilitativo per famiglie con bambini disabili visivi da 0 a 10 anni) [12-14 ottobre 2007 c/o Salice Terme, Pavia].


2006

Area Riabilitazione:


* Soggiorno marino per disabili visivi con handicap aggiuntivi (Campo estivo riabilitativo rivolto a giovani con plurihandicap) [17 - 24 giugno 2006 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Campo estivo educativo e riabilitativo di Orientamento / Mobilità e Autonomia Personale (campo estivo riabilitativo rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 10-18 anni) [25 giugno - 8  luglio 2006 c/o Rivazzurra di Rimini, Rimini].

* Soggiorno Estivo per Famiglie (soggiorno formativo-riabilitativo rivolto a famiglie con bambini disabili visivi in età prescolare) [30 luglio - 6 agosto 2006 c/o Caorle, Venezia].

Area Formazione:

* Corso di formazione/aggiornamento “Per un'integrazione di qualità" (Percorso formativo per docenti/insegnanti di sostegno del territorio lombardo sulle tecnologie assistive per i disabili visivi e la loro applicazione alla didattica) [Ottobre 2006 - Marzo 2007 c/o Monza, Milano, Abbiategrasso, Melegnano]. 

* Corso di formazione/aggiornamento rivolto al personale dipendente delle strutture dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia [Settembre - Dicembre 2006 c/o Istituto dei Ciechi di Milano, Milano].